Sulla piazza principale di Civitavecchia, appena prima di prendere
Corso Marconi in direzione Tarquinia, sorge la chiesa Cattedrale dedicata
a San Francesco d'Assisi, costruita nel luogo dove già esisteva
un'altra piccola chiesa che i padri conventuali francescani avevano
potuto edificare per concessione del Pontefice Paolo V, nel 1610.
Dopo più di un secolo da tale data, la città andava
allargandosi e la sua popolazione era in continuo aumento; la chiesa
era divenuta, quindi, troppo piccola ed il bisogno di un più
vasto tempio si faceva sempre più sentire tra il popolo. Un
fatto nuovo venne ad avvalorare i progetti che già si andavano
formulando in tal senso:
nell'anno 1769, infatti, salì alla cattedra Pontificia il Cardinale
Lorenzo Ganganelli che prese il nome di Clemente XIV; questi veniva
dalla famiglia religiosa degli stessi padri conventuali francescani,
i quali, animati da ciò, avanzarono domanda al Pontefice affinché
si degnasse di venire incontro ai giusti desideri della popolazione
che, dato il suo sviluppo, sentiva sempre più il bisogno di
una chiesa di maggiori dimensioni. Il Santo Padre, considerando essere
utile al suo governo l'interesse della nostra città, accordò
i sussidi ed inviò a dirigere i lavori del nuovo tempio l'allora
nominato architetto Francesco Navona.
Sorse così la nuova chiesa che doveva essere poi la Cattedrale
per la sede vescovile.
Essa
si presenta con le sue eleganti e solide strutture che documentano
una singolare perizia tecnica; dalla porta principale scende e si
allarga una comoda gradinata che si stende a ventaglio per tutta la
facciata. Sul piano superiore , su cui posa il timpano, essa è
ornata da due grandi statue rappresentanti San Francesco d'Assisi
e Sant'Antonio da Padova.
Entrando, il tempio si presenta di bellissima forma, alto, lungo,
ad una sola navata, guarnito ai lati da simmetriche cappelle incavate
nello sfondo, intercalate da pilastri che con le loro basi e ricchi
capitelli, sembrano reggere la maestosa volta reale che copre tutto
l'ambiente.
Un arco trionfale divide l'ampio presbiterio dove sorge il grande
altare in bellissimi marmi. Due colonne di grosso diametro, distaccate
dal muro dell'abside, s'innalzano da terra maestosamente sorreggendo
il bellissimo timpano su cui poggiano le statue della Giustizia e
della Speranza, e sotto il quale, in una ricca cornice di stucco dorato,
è il quadro dipinto a fresco da Antonio Nessi rappresentante
San Francesco che nella Verna riceve le sacre Stimmate.
I quadri nelle cappelle non sono di grande valore, tranne quello della
cappella di mezzo, a destra di chi entra, che è di grande pregio:
esso rappresenta la Natività di Nostro Signore; si attribuisce
alla scuola di Domenico Zampieri, detto il Domenichino.
Importanza storica hanno anche le campane della torre per essere state
costruite col metallo di due cannoni regalati appositamente dal Pontefice.
Essendo sorta, dopo alcuni anni, la necessità di una Sede Vescovile
e conseguentemente di una Chiesa Cattedrale, ed essendo il tempio
di San Francesco il più grande ed il più adatto della
città, per convenzione interceduta tra Municipio ed i frati
francescani, questi, ebbero la chiesa ed il convento, che tuttora
possiedono in Piazza degli Eroi, cedendo al comune, il quale se ne
riservava il "jus patronato", la nuova chiesa con l'annesso
convento da servire parte per Episcopio e parte per Seminario.
Così, nell'anno 1805, la Chiesa di San Francesco divenne la
Cattedrale della Diocesi di Civitavecchia.
LA CHIESA DELL'ORAZIONE
E MORTE
Questa piccola chiesa, rimarchevole per la sua bella
costruzione a croce greca, dalle linee architettoniche semplici
ed eleganti, è stata costruita nell'anno 1685.
Vi prese sede l'antica venerabile confraternita della Morte, benemerita
istituzione esistente sin dalla seconda metà del 1500, e
che tuttora ne è in possesso.
La chiesa fu restaurata quasi completamente nell'anno 1702: essa
è di forma rotonda ed è sormontata da una cupola ellittica
; ha tre altari, il maggiore dei quali si trova di contro alla porta
d'ingresso, e gli altri due, situati entro ben ornate cappelle,
sono posti lateralmente l'uno di prospetto all'altro. Quattro porte
simmetriche sono all'intorno e conducono rispettivamente alla cappella
del Santissimo Sacramento, all'Oratorio, in Sacrestia ed al Guardaroba.
Sono da ammirare i pregevoli affreschi del celebre Cavaliere Giuseppe
Errante di Trapani che decorano l'interno della cupola e due statue,
scolpite in legno, rappresentanti Gesù Crocifisso e Gesù
Risorto.
LA CHIESA DELLA VERGINE
DELLE GRAZIE O DELLA STELLA
Si trova in Piazza Leandra ed è forse una
delle più antiche chiese di Civitavecchia. Costituisce la
sede dell'Arciconfraternita del Gonfalone.
La compagnia del Gonfalone ha avuto inizio in Civitavecchia nel
1274: una costante tradizione ci dice infatti che San Bonaventura,
dovendo recarsi nel Concilio Generale di Lione, nel 1274, per incarico
del Papa, ebbe a passare in questa nostra città; in questa
occasione fu ardentemente sollecitato da molti devoti di iscriverli
alla pia Unione dei Raccomandati alla Santissima Vergine, fondata
in Roma nel 1263 dallo stesso Bonaventura. L'istituzione prese poi
il nome di Compagnia del Gonfalone, poiché durante le lotte,
sollevazioni e turbolenze che si svolsero in Roma, nel 1354, i confratri
Raccomandati, accorrendo ove era più feroce la mischia, riuscirono
a far cessare le stragi ed a riportare la calma, col nome della
Vergine Maria e col dimostrare che la Santa Croce doveva essere
l'emblema, la bandiera ed il gonfalone di pace e di ogni giustizia.
I confratri, desiderando crearsi una propria chiesa ed un proprio
oratorio, richiesero ed ottennero nel 1688, dall'Ordinario di Civitavecchia
Brancacci, la chiesa della Stella, che, a loro spese, ingrandirono,
abbellirono e dotarono di ricche sacre suppellettili.
Nell'interno della chiesa è notevole, oltre preziose suppellettili,
una statua di legno della Vergine.
LA CHIESA DEI SANTISSIMI
MARTIRI GIAPPONESI
Si trova in fondo al Viale della Vittoria.
Costruita nel 1864 sul Largo San Francesco di Assisi, è dedicata
a San Pierbattistae i suoi 25 compagni martirizzati a Nagasaki il
5 febbraio 1597.
La chiesa completamente ristrutturata dopo la guerra, fu notevolmente
abbellita dagli affreschi del celebre pittore giapponese Lucas Hasegawa.
ALTRE CHIESE
Nel territorio vi erano varie chiese ed eremi,
ora abbandonati ed in gran parte distrutti.
Meritano di essere citati:
La chiesa di San Giovanni
Era presso le Terme di Traiano ed esisteva già ai tempi di
San Gregorio Magno (anno 600), come con sicurezza è comprovato
da uno scritto prezioso lasciato da quel Santo, col quale ci fa
sapere che, ai suoi tempi, le Terme erano abitate e che vi era anche
una chiesa dedicata a San Giovanni e che quel territorio apparteneva
a Centocelle.
Della chiesa, lunga circa 23 metri e larga 20 metri, non rimangono
che pochi resti delle mura perimetrali; è superstite però
il grazioso e piccolo campanile in stile romanico.
L'eremo della trinità
Si trova in una pittoresca località, sul mare, presso la
Torre di Bertoldo, detta anche di Sant'Agostino; fu fondato dagli
agostiniani. Oggi è completamente distrutto, ma nel secolo
XV esisteva ancora.
Secondo la tradizione, in quell'Eremo soggiornò per qualche
tempo Sant'Agostino che proprio lì avrebbe avuto la miracolosa
risposta sul mistero della Santissima Trinità.
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