Cerveteri è una località prossima alla costa tirrenica
a nord di Roma, posta ai piedi dei monti Ceriti, su uno sperone di
tufo strapiombante.
Alcune testimonianze della sua esistenza risalgono all'VIII secolo
a.C. Divenne in breve una città etrusca importantissima a danno
di Tarquinia.
I greci stabilirono rapporti di scambio promovendo l'evoluzione delle
tecniche artigianali locali.
Il progresso portò a una organizzazione imprenditoriale e commerciale
favorita dei porti di Alsium (Palo), Pirgy (Santa Severa), Panicum
(Santa Marinella).
Il periodo di maggior floridezza di Caere è testimoniato dalle
necropoli.
Nel 350 a.C. la città fu definitivamente sottomessa da Roma.
Il castello è il centro della Cerveteri medievale e comprende
parte delle mura etrusche del IV secolo a.C. E' stato donato alla
stato dalla famiglia Ruspali per ospitarvi il museo nazionale cerite,
dove, in due piani, sono conservati i corredi funebri delle tombe.
Nella necropoli estrusca della Banditaccia è testimoniata tutta
l'evoluzione degli usi funerari ceriti attraverso i secoli (VII-I
a.C.), dell'incinerazione all'inumazione della salma, in tombe a pozzetto,
a fossa, poi a camera.
Fuori del recinto di visita si trovano: il tumulo delle Sedie e degli
Scudi con toni e scudi scolpiti, la tomba dell'Alcova con loculo matrimoniale
scavato nella parete, la tomba dei Tarquini con un cippo che ne ricorda
il nome, la tomba del Triclinio, la tomba dei Sarcofagi, dove furono
rinvenuti sette sarcofagi, la tomba del Leoni dipinti, la tomba G.
Moretti, la tomba della Nave.
Entro il recinto si trovano le custodie dei vasi cinerari, la prima
tomba a camera e le tombe a tumulo della via Sepolcrale.
La tomba dei Capitelli si apre con un grande atrio in cui si trovano
due pilastri sormontati da capitelli (VI sec. a.C). Il più
antico tumulo della necropoli (datato al VII secolo e detto Tumulo
II) ha al suo interno quattro tombe assiali, tra cui la tomba della
Capanna e la tomba dei Vasi Greci.
Proseguendo ancora lungo la via Sepolcrale si incontra la tomba dei
Rilievi o tomba Bella (IV secolo a.C.): come attesta un'iscrizione,
apparteneva alla famiglia dei Matunas.
Si
tratta di un'unica camera con oltre trenta deposizioni e mostra degli
splendidi rilievi stuccati e dipinti intorno alle pareti e ai pilastri
di sostegno, che rendono un'idea delle suppellettili etrusche: coltelli,
mestoli, bisacce, spade, elmo, animali e oggetti domestici.
Degna di nota è ancora la tomba della Cornice (metà
del VI a.C.). Un' intero quartiere di tombe a dado del V secolo a.C.
mostra infine una struttura standard a blocchi con facciata rettangolare,
corridoio, un atrio e due camere.
Nei dintorni : Ladispoli (7 Km), noto centro di soggiorno balneare.
Poco distante dall'abitato c'è Palo, dove sorge il turrito
castello Odelscalchi, immerso in uno splendido parco , oggi divenuto
oasi faunistica: torre d'avvistamento nel XII secolo e castrum nel
XIV, l'edificio fu trasformato in castello gentilizio fortificato
quando divenne proprietà degli Orsini.
Papa Leone X fece restaurare il castello dandogli l'aspetto del palazzo
signorile, a opera di Giuliano Leno e Gianfrancesco da Sangallo .
Il castello passò poi in proprietà agli Odelscalchi
che, con alcuni intervalli, lo hanno conservato fino ai giorni nostri.
Nei pressi sono inoltre visibili alcuni ruderi di una villa romana,
ornata di mosaici del III secolo, e la settecentesca villa La Posta.
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