A) - La protostoria e la cultura di villanova:
Lungo il litorale compreso tra Santa Marinella e Tarquinia, le più
significative testimonianze di epoca Villanoviana, dall'immediata
periferia Nord e lungo la costa in località "La Frasca".
In particolare, in località "Acque Fresche", la costa
è ricca di numerose basi di capanne, impresse nella scaglia
del bagnasciuga. L'età degli insediamenti si manifesta dalla
entità dei frammenti di impasto ceramico sedimentati nel terrapieno
della strada litoranea oltreché in grande quantità,
da quelli in località "Buca di Nerone", centrali
ENEL, e "Mattonara". Alcune delle capanne dotate dell'ingresso
di direzione opposta ai venti dominanti, sono ubicati vicino alle
sepolture intagliate nella roccia affiorante (scaglia).
In mezzo alla roccia, una sorgente d'acqua dolce, ovvia in presenza
dell'insediamento, ne giustifica il successivo sviluppo fino al moderno
sviluppo urbano. Recentemente la Soprintendenza ai Beni Arch. Etr.
Mer. ha proceduto allo scavo di un villaggio dell'età del bronzo
davanti allo stabilimento "Pierucci".
B) - Gli Etruschi:
Della presenza etrusca lungo il litorale, di particolare valenza
paesaggistica ed archeologica, il tempio di "Punta della Vipera",
appena a monte del quale, gli scavi recenti della cittadina etrusca
della "Castellina", la sua Acropoli e le sue Necropoli,
assemblate nella configurazione tipica della Facies Etrusca. Ancora
lungo la costa, alcune sepolture saccheggiate ed i due grandi tumuli
scavati recentemente dalla Soprintendenza nel pressi dell'uscita
nei pressi dell'uscita Sud dell'autostrada Roma / Civitavecchia.
A Nord, infine, la necropoli della "scaglia", caratterizzata
da più fasi cronologiche, e dai numerosi frammenti di ceramica
presenti lungo il bagnasciuga delle spiagge a Nord di Civitavecchia.
I potenziali luoghi di approdo etruschi, dove così evidenti
sono i resti protostorici, sono però spesso occupate dalle
rovine delle costruzioni romane sovrapposte, probabilmente, alle
preesistenze etrusche.
C): - Il periodo romano:
Le evidenze archeologiche relative al mondo romano sono certamente
le più numerose e meglio conservate. I resti delle ville,
delle peschiere e dei piccoli approdi si avvicendano, lungo l'intero
litorale, a modesti intervalli. Le peschiere, parte integrante dell'organismo
architettonico della villa, ben conservate nella struttura e perfettamente
fruibili, si trovano in località Grottacce, Fosso delle Guardiole,
Punta della Vipera, Punta del Pecoraro, La Mattonara e Torre Valdaliga.
Alcune sono scavate nella roccia della riva, altre costruite in
muratura secondo le tecniche edilizie dell'epoca.
Tutte, in ogni caso, offrono una straordinaria testimonianza del
magistero degli antichi romani. Questi "acquari" meravigliosi,
dotati di un ricambio dell'acqua ininterrotto e controllato, dal
giusto gradi di salinità, dovevano soddisfare condizioni
diverse per ogni specie ittica riprodotta.
Lo stato di consistenza di alcune delle ville è da ritenersi
in stato di conservazione sorprendente, come quello della villa
delle Grottacce, dalle mura imponenti, e tutte le cisterne utilizzate
per la riserva dell'acqua dolce, di altre sono visibili ancora i
resti delle murature, crolli di tegole di copertura e frammenti
ceramici. Tute sono comunque perfettamente individuabili. Esse sono
particolarmente evidenti in località Grottacce, Porticciolo
di S.Marinella, Torre Valdaliga, "Acqua Fresca", "La
Frasca".
In particolare la villa marittima di Torre Valdaliga presenta lunghi
tratti di muro ancora conservati, parti di pavimento a mosaico,
ed evidentissimi resti del crollo della copertura; di fronte uno
degli esempi più belli e meglio conservati di peschiera,
scavata nella scaglia del bagnasciuga. Molti sono anche i resti
degli approdi. Costruiti in tutte quelle località che garantivano
un minimo di ridosso dai venti dominanti ed un rifornimento d'acqua
dolce.
Lo stesso porto di Civitavecchia presenta molti resti della sua
origine romana. La pianta, che nel corso dei secoli ha raggiunto
la configurazione attuale, non nasconde la matrice del porto Romano.
Presso la vecchia fortezza (Rocca) sono evidenti gli imponenti resti
degli horrea con il loro paramento in "opus reticolatum"
e lungo il molo del "Lazzaretto" che delimitava il bacino
principale del porto dalla parte settentrionale.
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