Santa Marinella

Santa Marinella è oggi il risultato dell'incessante operare delle generazioni dalla lontana preistoria fino ai giorni nostri, un operare che ha trasformato i paesaggi e l'ambiente naturale nella perenne corsa all'acquisizione ed allo sfruttamento delle risorse:
dai piccoli insediamenti del Neolitico si è giunti, infatti, dopo alcuni millenni, al piano urbanistico degli Odescalchi che ha dato il via alla nascita della moderna Santa Marinella, agli inizi del novecento.
Questa cittadina, sita a pochi chilometri di distanza da Civitavecchia, percorrendo l'Aurelia in direzione Roma, è oggi prevalentemente rivolta al turismo, non solo a causa della presenza di innumerevoli testimonianze archeologiche di ogni epoca, ma grazie anche agli attrezzatissimi stabilimenti estivi e locali che rivestono la costa.
Vale sicuramente la pena di fare un salto in questa località che, sebbene sia fiacca nella stagione invernale, al contrario si colora di divertimento durante l'Estate.
Non potrebbe non essere che così, data la struttura e le funzionalità che oggi caratterizzano Santa Marinella, modellata sul suo elemento fondamentale, il mare.
Vale la pena, a questo punto, di informare brevemente sui più importanti ritrovamenti archeologici tra quelli che, in gran numero, costellano la zona di Santa Marinella.


La Villa Romana delle Grottacce

All'altezza del km 58,200 della Via Aurelia, tra la statale e la spiaggia, si estendono i resti della Villa Romana delle Grottacce, una delle classiche Villae Maritimae del litorale. Il vasto insediamento è provvisto di un notevole impianto per l'allevamento di pesci e molluschi (Peschiera) e di un lungo molo di ormeggio, oggi quasi completamente sommersi. Della villa si conservano grandi strutture relative ai locali di servizio e perl'attività produttiva, mentre la zona residenziale soprastante è andata quasi completamente distrutta in seguito all'erosione marina, degli agenti atmosferici ed ai saccheggi avvenuti nel corso dei secoli. Le murature rivelano una complessa storia edilizia protrattasi dal I sec. a.C. fino al IV sec. d.C.

I Ponti Romani di Santa Marinella

Nel territorio di Santa Marinella sono presenti i resti, ben conservati, di numerosi ponti Romani relativi al tracciato dell'antica Via Aurelia, famosa via di collegamento tra Roma, l'Etruria costiera e la Liguria, costruita a partire dal III sec. a.C. sulla base di precedenti tracciati Etruschi. Di particolare interesse e monumentalità risultano il ponte di Largo Impero (km 60,400 della Via Aurelia) ed il Ponte di Via Roma (km 60,700). Di difficile accesso è oggi il bellissimo Ponte delle Vignacce (km 62,300). Presso il km 59,700 della Via Aurelia, si trova l'interessantissima stele con l'iscrizione commemorativa del restauro del Ponte di Apollo, voluto dagli imperatori Settimio Severo e Caracolla: i resti del ponte, parzialmente pervenuti nel rifacimento medievale e moderno, si conservano presso il Fosso di Castelsecco, tra la Via Aurelia ed il mare.

Punicum, la Villa di Ulpiano e il Castello Odescalchi

Sul promontorio di Santa Marinella doveva trovarsi il sito dell'antica Punicum, un insediamento di origine Etrusca, nato in coincidenza con un punto di facile approdo, protetto dai venti e dal mare. In epoca Romana, presso Punicum, venne costruita una lussuosa villa marittima provvista di un porto e di impianti per l'allevamento ittico (peschiere), acquistata, forse agli inizi del III sec. d.C., dal famoso giuresconsulto Ulpiano. I resti più interessanti di questa villa (statue, mosaici, ecc.) sono dispersi in diversi musei e collezioni private, mentre numerosi frammenti architettonici ed alcune iscrizioni sepolcrali si conservano nei giardini del castello Odescalchi e dei villini circostanti. Su questi siti, intorno all'XI secolo, si costituisce un piccolo insediamento, protetto da un'alta torre cilindrica, provvisto di un luogo di culto dedicato a santa Marinella, curato da una comunità di monaci Brasiliani. Nei secoli successivi, attraverso complesse vicende, fu edificato il castello, inglobando la torre cilindrica (XV sec.). Nel 1634, Papa Urbano VIII avviò le opere per la realizzazione di un grande porto che avrebbe dovuto spostare su Santa Marinella una parte del traffico di Civitavecchia. Il castello Odescalchi,con il vicino borgo, è rimasto a controllo del sottostante porticciolo e del litorale fin quasi ai giorni nostri.

Castrum Novum

Tra Torre Chiaruccia e casale Alibrandi (km 64 della Via Aurelia) si estendeva la città di Castrum Novum, colonia marittima Romana, dedotta nel 264 a.C. a difesa della zona settentrionale del territorio Cerite, ripopolata forse in epoca Cesariana. A riprova della sua esistenza sono le numerose strutture murarie, pavimenti marmorei o a mosaico, vasche e colonnati relativi alla fase imperiale, tutti reperti notati durante le ricerche che negli ultimi tre secoli hanno portato al rinvenimento di reperti interessantissimi tra i quali, un'erma di Aspasia velata, statue di imperatori, una piccola statua di Bacco e l'eccezionale scoperta, avvenuta nel 1778, di uno scrigno contenente 122 monete d'oro databili nel I e II sec. d.C. Inoltre, numerosi materiali dell'età del ferro (IX sec. a.C.) e di epoca etrusca arcaica documentano la frequentazione dell'area anche in epoche anteriori la deduzione della colonia Romana. Infine, al km 64,600, presso il fosso delle Guardiole, sono i resti di un impianto termale e di altre interessanti strutture relative ad una villa marittima Romana con peschiera rettangolare oggi quasi completamente sommersa.

La Peschiera di Punta della Vipera

Uno dei più interessanti e completi esempi di peschiera Romana,visibili lungo l'intero litorale Tirrenico a nord di Roma, è sicuramente quello situato all'altezza del km 66 della Via Aurelia in località Punta della Vipera. L'impianto, costruito forse alla fine del I sec. a.C., si articola in diverse vasche rettangolari, distribuite intorno ad un grande bacino circolare centrale di oltre 20 metri di diametro. Le vasche centrali conservano tracce delle aperture e degli apprestamenti idraulici che distribuivano le acque nell'allevamento e ne regolavano il deflusso. La peschiera era controllata da una villa marittima sita nell'immediato entroterra, purtroppo, oggi, completamente edificato.

Il Santuario Etrusco di Punta della Vipera

Sempre in località Punta della Vipera è stato rinvenuto, isolato, a ridosso della linea ferroviaria, un piccolo Santuario rurale Etrusco. Il Santuario fu fondato intorno al 53 a.C. e subì vari rifacimenti alla metà del III e del IV secolo a.C. Il Santuario era dedicato a Minerva. Alla metà del I secolo a.C., l'edificio di culto, ormai in abbandono, fu quasi interamente demolito per la costruzione di una villa.