Tolfa

Tolfa presenta un urbanistica che si sposa perfettamente con le caratteristiche naturalistiche del luogo rispettando anche l'originaria configurazione del paese che esiste già dal medioevo.
Sono numerose ed interessanti le varie necropoli etrusche che sorgono negli immediati dintorni del paese; ciò a riprova dell'esistenza di insediamenti umani nell'area tolfetana che risalgono non solo all'epoca etrusca ma addirittura sino al paleolitico.
Tolfa conosce il suo periodo più fiorente nell'età alto medievale; le numerose strutture, proprio di quest'epoca sono infatti tali da conferire al luogo, ancora oggi, un aspetto che sicuramente suscita nel visitatore la suggestione di altri tempi.


La Rocca
Sul monte sono visibili i ruderi del castello appartenuto ai fratelli Frangipane.
Nel 1502, Agostino Chigi, appaltatore delle miniere di allume, determinò lo smantellamento della rocca, trasferendone i pezzi di artiglieria a Porto Ercole.
Sul monte si trova il Santuario dedicato all'Addolorata " SANTA MARIA DELLA PIETA' " che ha sempre rappresentato, per i Tolfetani, il comune distintivo di appartenenza e sintesi della loro storia.


Il Palazzo della Ragione
Il palazzo Baronale è un primitivo abitato, compreso tra le mura, sorretto in parte da un'arcata sul cui vertice si ammira lo stemma.
Fu costruito intorno al 1200 ed era la sede dell'esercizio del pubblico potere.
In questo palazzo dovette abitare il governatore.
Il fabbricato è anche detto "PALAZZO DELLA RAGIONE".


S. Egidio
La chiesa di S. Egidio è situata all'interno della cinta muraria del paese e risale alla fine del XIV secolo.
Questa è dedicata a S. Egidio, Patrono di Tolfa ed ha subito negli anni profonde trasformazioni rispetto alla sua struttura originaria, sicuramente più piccola.


La Chiesa dei Cappuccini
La chiesa con il convento connesso risalgono alla prima metà del 600.
Le prime migliorie furono fatte attorno al 1730, da guardiano dei Cappuccini padre Alessio da Campine.
All'interno della chiesa, sopra l'altare, è posto il quadro della Madonna di Cibona (fine 400, primi 500) affresco originale staccato dalla parete di fondo della chiesa omonima.
Il chiostro del convento, con pozzo al centro in pietra locale, segue uno stile semplice ed elegante, in rispetto delle regole di vita Francescane.
Dal piazzale frontale si apprezza il centro storico dominato dalla rocca e se ne subisce il fascino.


L'antico Palazzo Comunale e Torre dell'Orologio
L'antico palazzo comunale è stato costruito in via Frangipane, fuori dalle mura medievali, dopo la scoperta dell'allume ed in seguito alla crescita urbanistica.
A fianco si vede la Torre dell'Orologio del 1602 (come risulta dall'iscrizione scolpita sul marmo) sulla cui sommità sono poste, racchiuse in una gabbia di ferro battuto, le campane che scandivano le giornate dei vecchi Tolfetani.


La Fontana della Piazza Vecchia
La fontana, costruita nella piazza Giacomo Matteotti (da sempre chiamata "Piazza Vecchia"), venne sistemata, nel 1888, per portare alla popolazione Tolfetana l'acqua potabile; per l'occasione fu necessario dotarla di una vasca ed, al centro, di una colonna con due getti d'acqua.


La Chiesa della Madonna della Sughera
La chiesa (santuario) della Madonna della Sughera sorse come sviluppo e completamento del Cappellone ottagonale costruito, nei primi del 500 da Agostino Chigi, a memoria del miracoloso ritrovamento del dipinto su tavole raffigurante la Madonna col Bambino, avvenuto il giorno di Ognissanti (1501), da parte di due cacciatori tolfetani.
Al centro del Cappellone si può ammirare un Tabernacolo che custodisce sia una copia del dipinto (l'originale fu trafugato dalle truppe Francesi nel 1799) che l'albero sul quale la tradizione vuole rinvenuta l'immagine sacra.
La chiesa , dopo varie modifiche alla struttura, si presenta oggi con una navata centrale e sei altari, tre per ciascun lato.


Piazza Vittorio Veneto
La piazza grande del paese (1920-30) ha su un lato una lunga balaustra da dove si può ammirare uno stupendo panorama: partendo da sinistra si può ammirare il monte della Rocca, nella vallata, poi, si possono riconoscere i luoghi di numerose necropoli e di vestigia Etrusche e Romane, il Castello di Rota ed i ruderi di Monteranno Canale.
In fondo alla piazza è il palazzo comunale nel quale, al piano terra, è sito il museo civico, ricco di prestigiosi reperti archeologici.
Dietro il palazzo verdeggia il giardino della villa comunale.


Palazzo con Tabernacolo
Si può ammirare, al numero civico 61 di via Annibal Caro, un edificio la cui facciata è ingentilita da un'edicola, raffigurante la Vergine, a timpano curvilineo spezzato, con colonne e pilastri a capitelli fogliati.
Sopra vi è la corona regale; il tutto in uno spiccato stile barocco.


Palazzo Buttaoni
Al numero civico 30 di via Roma si trova l'edificio Buttaoni la cui facciata non ha particolari rilievi architettonici: Tuttavia, varcato il cancello, ci si trova ad apprezzare un atrio con corte e frontale a nicchia ed un triplice porticato ad arco, sovrastato da una bassa terrazza coperta.
Il palazzo è sede della biblioteca comunale.


Palazzo Celli
In via Costa Alta si può ammirare il Palazzo Celli, la cui facciata è arricchita da un portone stemmato e da finestre incorniciate.
All'interno del cortile, nella parete di fronte all'entrata, si nota un nicchione.


Palazzo Panetti
Sito in via Annibal Caro, dove sono presenti edifici notevoli, riflesso del periodo di benessere economico, il palazzo Panetti ne è la riprova.
La facciata ha un solenne portale bugnato ed è arricchita da ampie finestre; l'ingresso principale conserva quasi interamente l'originale pavimentazione in mattoni a coltello.


Cenni storici
Il territorio del comune di Tolfa fa parte di quel lembo dell'Appennino Etrusco esteso lungo la fascia pretirrenica laziale.
Geograficamente il paese si trova a Nord-Ovest di Roma, da cui dista circa 70 km e nella cui provincia è ricompresso, ed a Nord-Est di Civitavecchia, da cui dista 20 km.
Il territorio Tolfetano è stato interessato da insediamenti umani sparsi fin dall'età neolitica; i reperti risalgono, infatti, a quest'ultima, a quella del bronzo, a quella del ferro, nonché a quella protovillanoviana e villanoviana.
Marcatissima è la presenza degli Etruschi, come testimoniano le innumerevoli necropoli; esse attestano la presenza di vari centri abitati, collocati, probabilmente, su tre altipiani tufacei (Pian dei Santi, Pian della Conserva, Pian Cisterna), inoltre sepolture Etrusche sono state rinvenute in numerose altre località.
La civiltà Etrusca venne soppiantata da quella Romana che parimenti ha lasciato varie tracce.
Sull'origine del nome "Tolfa" vi sono due possibili ipotesi: il nome potrebbe derivare dalla radice "TUL", di origine etrusca, avente il significato di "sollevare" e quindi potrebbe indicare l'altitudine in rapporto alla sua posizione geografica; oppure potrebbe avere origine dalla cultura Longobarda, presente nella zona dalla fine del VI secolo, nella cui onomastica è molto diffuso il suono terminale "ULFO".
L'abitato di Tolfa si estese a partire dalla Rocca ad una più ampia e definitiva cinta muraria, con la costruzione delle chiese, della piazza antistante e di tutte le strutture necessarie alla vita sociale quotidiana, sviluppandosi soprattutto con la scoperta dell'allume (1460-1462) da parte di Giovanni da Castro.