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Fonte: Civonline.it

27.08.2014
Il gruppo grillino si “incarta“, Cozzolino lo bacchetta in Consiglio

CIVITAVECCHIA - Un vero e proprio sfogo e una bacchettata alla sua maggioranza. Il consiglio comunale di ieri sull'area metropolitana si è concluso così, con un "mister" che ha tirato le orecchie ai suoi pubblicamente, non negli "spogliatoi", ma sui banchi del consiglio, sebbene l'opposizione, a parte Grasso e Guerrini, avesse già lasciato l'aula Pucci. Il primo cittadino ha infatti analizzato ed elencato ai suoi consiglieri gli errori commessi nella seduta odierna.
"Questo consiglio ci serva da lezione. Concedere la commissione è stato infatti un errore dopo l'esito della raccolta firme, del consiglio comunale del 4 agosto e dei pareri delle varie associazioni. Un errore che è però una garanzia per le posizioni dell'opposizione. I lavori della commissione saranno però molto veloci – ha assicurato il sindaco -, la città non può infatti perdere altro tempo. Alla fine uscirà un risultato inequivocabile per la città, coerente con la nostra linea politica e con la parola data. E in questo senso mi sento di rassicurare i rappresentati delle associazioni civili che hanno abbandonato l'aula Pucci". Cozzolino si è soffermato anche sui fondi Enel "Sono stati la più grande disgrazia per la città, presi senza uno straccio di accordo" e sulla situazione legata alle perdite d'acqua: "Per gli interventi abbiamo trovato 45mila euro con una variazione dal fondo di riserva, ma diverse buche erano già presenti quando stavo prendendo la patente ...".
In precedenza, i grillini si erano letteralmente incartati sulle mozioni sull'adesione o meno all'area metropolitanca, una presentata dal Pd e una dal Movimento 5 Stelle.
L'uscita o meno dall'area metropolitana passerà dal parere che sarà espresso dalla commissione speciale eletta nel corso del consiglio comunale. Una commissione composta da sei consiglieri di maggioranza (Bagnano, Menditto, Manunta, Floccari, Brizi e Rolando La Rosa che sarà anche il coordinatore) e quattro dell'opposizione (Tidei, Stella, Perello e D'Angelo).

Approvata anche la mozione del M5S, emendata con la proposta di realizzare un sito informativo sull'area metropolitana nel portale istituzional del comune (emendamento presentato dal Pd e da Mecozzi e passato con l'astensione di tutto il resto del consiglio) mentre sono stati bocciati la mozione del PD e l'emendamento alla mozione pentastellata presentato direttamente in consiglio dal capogruppo de La Svolta Massimiliano Grasso che ha chiesto un impegno formale al Comune sulla non adesione all'area metropolitana "di cui formalmente - ha ricordato Grasso - Civitavecchia fa già parte, per legge. Si tratta dunque di esprimersi chiaramente: se la città, che siamo stati eletti a rappresentare, vuole combattare una battaglia politica per uscire dall'area metropolitana, e riaffermare l'autonomia del Comune nelle scelte fondamentali per la comunità locale, insieme agli altri comuni che non faranno parte dell'area metropolitana; oppure se accettare i confini definiti dall'alto per il nuovo soggetto istituzionale che il 5 ottobre saremo chiamati ad eleggere, senza alcuna garanzia - viste le ponderazioni previste per i voti - che la città possa essere neppure rappresentata nel nuovo consiglio metropolitano. E' questo il nodo, tutto politico, da sciogliere". Invece i cinquestelle hanno bocciato l'emendamento rimandando tutto alla commissione.
Nessuna presa di posizione ufficiale quindi da parte del consiglio comunale. Si sono persi quindi oltre 20 giorni e un altro rinvio anche se il sindaco ha assicurato che i tempi di lavoro della commissione saranno molto brevi: la prima riunione è stata convocata per il primo settembre e tra i pentastellati c'è chi vorrebbe tornare in consiglio addirittura entro il 10. Anche nel consiglio di ieri, è stata ribadita la linea del PD sull'importanza di restare con Roma. Tidei, Stella e Piendibene hanno elencato i benefici che avrà la città nell'area metropolitana ed hanno dato la propria disponibilità a lavorare insieme al M5S per presentare proposte tese a difendere gli interessi locali, di rappresentanza e di rappresentatività nello statuto metropolitano. Il M5S attraverso l'intervento del consigliere Bagnano punta invece a coinvolgere nella scelta la città e a lavorare su un doppio binario: da un lato portare proposte per migliorare lo statuto, e dall'altro pianificare l'uscita anche se non immediata dall'area metropolitana, con la commissione speciale che in entrambi i casi avrà un ruolo fondamentale. Grasso invece, come già espresso nel consiglio comunale aperto dello scorso 4 agosto, ha chiesto con un emendamento un impegno ed una presa di posizione immediata all'amministrazione sulla non adesione che però è stato respinto sia dal M5S che dal PD.

In una nota diffusa in serata il sindaco ha fornito una ulteriore serie di considerazioni sul consiglio comunale di questo pomeriggio e di precisazioni sul suo discorso in chiusura di seduta. Questo il testo integrale della lettera di Antonio Cozzolino "Il consiglio comunale di stasera ha avuto una precisa genesi. I tempi dell'attuazione della legge sulla città metropolitana incalzano. In tempi non sospetti le diverse forze politiche si sono espresse e la città sta dando indicazioni precise sulla volontà di tentare l'uscita dall'area metropolitana. Inoltre, nel consiglio comunale aperto tutti gli interventi sono andati in una precisa direzione tranne quelli dell'opposizione targata PD. Proprio il PD chiede l'istituzione di una commissione di studio sulla questione e la maggioranza, a garanzia della minoranza stessa, la cui linea deve comunque essere rappresentata, decide di accogliere la richiesta. Nel consiglio appena tenutosi, non si doveva far altro che nominare i membri di questa commissione che avrebbe dovuto lavorare velocemente. A questo punto dal PD arriva una mozione dall'utilità incomprensibile: la mozione chiedeva di affrontare temi che sarebbero ovviamente stati oggetto dei lavori della commissione; chiaramente solo quelli pro area metropolitana. Fatte queste considerazioni, per quale motivo presentare questa mozione? per ribadire che l'unico tema che la commissione avrebbe dovuto affrontare sarebbe stato nell'ottica della permanenza incondizionata nell'area metropolitana di Roma? Stando così le cose, la mozione pd non si poteva che bocciare come il M5S ha deciso di fare. Ma se le cose stanno così per quale motivo è stata chiesta la commissione di approfondimento del tema? solo per far perdere tempo prezioso? a quanto pare è così. Eppure i nostri campioni del dialogo dovrebbero sapere che di tempo, purtroppo, non ne abbiamo molto. Comunque, stando così le cose la maggioranza ha fatto 2 errori: il primo è stato quello di accogliere la richiesta, il secondo è stato quello di far notare alla minoranza (con un'altra mozione! ci perdonino i puristi della consuetudine!) che la commissione deve affrontare il problema di come rimanere nell'area, ma anche di come avviare percorsi di tutela del Volere della Popolazione (populismo!) che si sta decisamente e nettamente delineando. A questo punto la maggioranza ha fatto il terzo errore: capito che alla fine al PD non interessava minimamente la commissione, la volontà popolare o men che meno affrontare in maniera costruttiva il tema, la costituzione della commissione non andava approvata. Ma il M5S è fatto di persone di parola, a prescindere dalla bassezza dell'interlocutore. Perchè alla fine tutta la sciarada di questo tardo pomeriggio di fine estate ha rimarcato solo un fatto: una certa parte del consiglio comunale interpreta il mandato datogli dai propri elettori incarnando perfettamente la pochezza della dialettica politica di questa città e di questo paese. Perchè l'importante non è discutere del merito, ma mettere in difficoltà l'avversario nella forma; anche arrivando ad apostrofare una figura super partes come il segretario generale con frasi del tipo "ma da quale paese e venuta? ma 'ndo l'ha fatto il segretario comunale?" con la classe che da sempre contraddistingue il maggior esponente dell'opposizione consiliare. Una cosa è certa: certi errori non li faremo più. Non è nostra intenzione scendere di livello (vogliamo cambiare anche la dialettica politica) ma sicuramente è l'ultima volta che mostriamo una disponibilità verso la quale, nei fatti e da parte di chi la chiede, non c'è alcun interesse se non nella misura di poterla usare contro chi questa disponibilità la dimostra. Andiamo avanti con la nostra linea politica, quella decisa in questi giorni: lavoriamo perchè la nostra permanenza (per ora inevitabile) nell'area metropolitana sia il più possibile orientata a garantire la città e allo stesso tempo valorizziamo i lavori di questa commissione perchè partoriscano l'indirizzo che più rispecchia il volere (a noi già chiaro) dei civitavecchiesi. Consapevole di star dando altro fumo di cui parlare alla nostra "opposizione" (buche ed esternazioni da social network sono stati gli argomenti principali) ammetto il nostro ultimo errore: siamo stati ingenui. Non succederà di nuovo".

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